GayCampItalia2009: cos'è
GaycampItalia è una iniziativa in divenire, nata dalla necessità di alcuni omosessuali italiani presenti sul web di discutere assieme del futuro della comunità omosessuale italiana. La discussione avviene su FriendFeed: http://friendfeed.com/gaycampitalia2009
Data e Luogo
Data e luogo del camp sono ancora da decidere: fai qui le tue proposte.
Luogo
- Milano: una buona percentuale della comunità omosessuale attiva sulla Rete è o ha sede a Milano: la cosa renderebbe più semplice l'organizzazione dell'evento
- Roma: essendo città "centrale" (territorialmente parlando) è più facilmente raggiungibile da tutti i luoghi d'Italia. Inoltre, essendo la capitale, ha una maggiore rilevanza politica.
Data
Partecipanti
Vuoi dare una mano? Inserisci qui sotto il tuo nome/nickname e possibilmente un recapito (come l'indirizzo di un blog, o una mail... fate vobis)
- Livia Iacolare
- Gatto Nero
- Suzupearl
- Marco *marmaz* Mazzei
- Me or not?
- pSiko
- Maurizio Cecconi
- Bruno Pompa
- Chiara "Candy" Silvestri
- Ilaria Katerinov
- Matteo Parrini aka Remuz
- Aligar
- DivinDaiana
- Barbara BlackCat
- Intempestiva
- Robbè
- Uiallalla
- maurizio/videogioco
Idee
Marmaz: Facciamo come in tutti i camp? Presentazioni libere sul tema?
- un po' di storia del movimento, giusto per capire come mai siamo arrivati a questo punto (un paio di nomi da invitare li trovo, per esempio Rossi Barilli?)
- marketing per la promozione dei diritti
- una campagna video dal basso
- aprire gruppi omo interni alle aziende, come nei grandi gruppi internazionali
- fare coming out giocando a calcio: i KingKickers + Paolo Colombo di La7
Gatto: Sono a favore delle presentazioni libere sul tema, con un aspetto più da Barcamp classico. Ma li affiancherei a un paio di conferenze/tavole rotonde su un tema specifico, anche se eviterei comunque cose troppo istituzionali (inviterei degli esponenti e li farei dialogare con tutti)
- potrebbe essere interessante anche discutere la presenza di gruppi omosessuali giovanili interni a scuole e università: esistono realtà del genere?
Barbara (suzup): esisteva il JOY come gruppo universitario della Statale, ma non so se c'è ancora, parlo di alcuni anni fa.
Lore!: a Milano c'è il KOB in Bicocca ed esiste anche un gruppo (GayPolimi) del politecnico, ma non è molto attivo.
maurizio/videogioco: potrei cercare campagne in giro per il mondo per la difesa/sensibilizzazione versi i diritti dei gay e magari si potrebbe discutere di quali siano i codici più efficaci da usare nel nostro paese
Comments (2)
Gian Mario said
at 3:48 pm on Sep 1, 2009
Sarebbe bello riuscire a fare un camp anche con genitori, fratelli e sorelle, nipoti a seguito. Avete mai pensato quanto soffrono in questo periodo i genitori dei gay e delle lesbiche? E così in silenzio... che pena. Che dispiacere.
Mushin said
at 4:11 pm on Jan 7, 2010
Faccio capolino con i miei 2 cents sulle presentazioni: che senso avrebbe farle libere (cioé su qualsiasi tema)? Se il camp è focalizzato (come mi pare di capire dallo slogan) questo tema dovrebbe guidare anche gli argomenti di cui si parla. I barcamp totalmente aperti fanno cagare e sono spesso inutili (a parte per l'occasione di incontrarsi). L'aspetto dei temi trattati è centrale in un barcamp e non dovrebbe diventare accessorio, una mera occasione d'incontro. Altrimenti ci facciamo una pizza e va meglio.
Dall'altro lato sarebbe interessante non restringere il focus troppo altrimenti è chiaro che il camp sarebbe fighissimo e perfetto ma sostanzialmente chiuso alla sola enclave gay. Personalmente da eterosessuale troverei poco attraente un'intero camp legato soltanto a tematiche gay, tanto quanto troverei nauseante un barcamp dedicato al solo calcio. Ma un barcamp che parla invece di sport?
Ecco quindi la mia proposta: perché non focalizzare i temi trattati sulla linea guida della convivenza fra minoranze e diversità? Trovo che la formula vincente (come ha dimostrato la fiaccolata) sia quella di coinvolgere in una comune esigenza (rispetto della diversità e garanzia per la minoranza) esperienze e comunità specifiche. Quindi estendere la questione oltre le differenze di orientamento sessuale, andando su temi sociali e politici e consentendo quindi l'espressione del problema su più fronti e permettendo a chi non è parte di questa comunità di conoscerla ma contemporaneamente di dare un suo contributo sotto forma di contenuti per un mondo (un paese e una società) che sia meno radicalizzata e più in grado di vivere le minoranze e le differenze come ricchezza anziché come devianza.
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